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ronnie

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io e i miei pensieri strani.

mmh.
ho imparato una cosa.
meglio stare zitti. in qualunque caso, è meglio stare zitti.
ormai preferisco ascoltare, osservare, che parlare.
perché se parlo o scrivo, la gente non capisce.
non capisce. e non dite ”ti capisco” perché no, non capite.
perché ci sono quelli che ”per qualunque cosa, io ci sono eh” che in realtà sarebbe un ”ciao, addio” oppure puoi anche raccontare cosa non va e se ti rispondono è o per darti ragione o perché gli fai pena.
la compassione è una cosa che odio.
poi ci sono quelli che ”smettila di fare la vittima”.
scusami eh.
ora facciamo le visite perché stiamo male? o perché abbiamo un problema? o perché siamo tristi? ma che cazzo di ragionamento è?
più che altro la usate solo perché ora va di moda dire ”non fare la vittima” quindi la mettete dovunque, certo. ma fanculizzatevi.
mmh poi ci sono quelli che se ne fregano altamente.
puoi stare male, puoi morire, loro non se ne fregano niente.
siamo diventati tutti così egoisti..
quelli che fanno finta di ascoltarti e ti rispondono ”sisi” ma in realtà pensano ai cazzi loro.
e poi ci sono quelli più stronzi.
quelli che usano le tue debolezze, le tue paure contro di te.
che sia ”per prendere in giro” o per cattiveria, siete la merda comunque.
oppure ci sono quelli che ti mandano direttamente da uno strizzacervelli.
come se fossi una malata mentale, assurdo.
beh, scusa la notizia ma gli strizzacervelli non fanno niente e non ti aiutano per niente.
l’unica cosa che fanno, che vogliono sono i soldi e poi fanno finta di ascoltare le tue patetiche parole per un’ora per dirti ”sisi”, darti qualche stupido consiglio o ”compito da fare a casa” per alla fine farti confondere ancora di più.
dio, la cosa migliore è stare zitti e basta.
fingere di stare bene.
basta che sorridi e ridi un paio di volte e tutti pensano che sei la persona più felice del mondo.
basta che dici ”sto bene” e basta.
anche perché, sinceramente, tutti alla domanda ”come stai?” ”come va?” vogliono sentirsi dire ”tutto bene” perché a nessuno frega come stai realmente.
quindi per evitare drammi, stiamo tutti zitti e basta.

odio il ferragosto.

cioè è una festa più stupida del san valentino.

che non ha senso.

e io sono costretta a passarlo al mare con la famiglia.

io al mare.

cose da pazzi.

scusate ma al mare se non ti fai il bagno, con questo caldo, che ci vai a fare?

e io non faccio il bagno.

vorrei, ma il solo pensiero mi far stare male.

non mi importa se ci sono persone che mi vedono o no, mi importa che se io mi metto in costume starò male da morire.

mi sento troppo a disagio, non lo sopporterei.

ma sono costretta dai miei. e non so come superare quelle ore.

sto cercando di mangiare il meno possibile, ma la sera è un disastro.

io devo farcela, devo dimagrire, perdere qualcosa prima dell’inizio della scuola.

perché non voglio più sentirmi così a disagio.

devo organizzarmi bene.

devo trovare il tempo per allenarmi e devo tenermi occupata perché la noia mi porta al cibo e non va bene.

e mangio solo a cena, e devo contenermi.

posso farcela.

lo devo fare, lo devo fare per me stessa. so che dopo starò meglio.

comunque grazie al ferragosto passerò un’estate di merda.

quindi odio il ferragosto.

(Fonte: giggleharry, via comeouteam)

“ I’m totally optimistic. Totally pessimistic.
I love myself. I can’t stand myself.
I’m intelligent. I’m so dumb it scares me.
I’m strong. I’m weakling.
I’m so bored I’m depressed. I’m so depressed I’m bored.
I’m filled with potencial and I have hostile frustation.
My own fluctuations embarrass me. But whatever I am I was borned to two sixteen-year-old degenerates and I’m totally flawed. This are my conflits. This is my window. This is my head. ”

—    (via stoneyygossard)

 

“ Mi stanno rovinando gli anni piu belli , che non torneranno piu ”

—    (via mery55me)

(Fonte: laragazzadagliocchimarroni02)

ventiottobreduemilaundici:

Non so cosa pensare della giornata di oggi.
È iniziata benino, poi a pranzo ho mangiato troppo e mi è crollato tutto addosso.
Mi sento stanca e ho freddo.
Vorrei riuscire a dormire ma ultimamente non riesco a chiudere se non per un paio d’ore al massimo, quando gli dei sono in vena di grazia.
E quelle poche volte che riesco ad addormentarmi faccio incubi su incubi.
Vorrei essere serena almeno nel sonno, ma niente da fare.

“ E poi c’è la notte.
C’è chi fa l’amore, chi legge un libro e chi resta sveglio a pensare. ”

—    Gabriele D’Orazio. (via soffroeppuremivienedaridere)

(via devosalvarmi)

ho appena fatto 17 anni.

avevo promesso di cambiare e sto cercando di farlo, ma è così difficile.

ora ho l’umore e l’autostima sotto i piedi.

non ho pranzato, ma stamattina ho fatto colazione due volte e mi sono sentita in colpa tutta la mattinata.

mentre sono uscita con mamma e zia mi sentivo così a disagio.

guardavo le mie cosce e volevo sparire.

guardavo le ragazze più magre di me e desideravo essere loro.

guardavo i ragazzi che non mi guarderanno mai.

guardavo i fidanzatini, io non sarò mai come loro.

il mio prossimo obbiettivo e abituarmi alla solitudine e dimagrire.

ho avuto il debito in matematica, e l’ho passato.

quindi sono stata promossa e a settembre sono in terza superiore.

l’obbiettivo e digiuno e allenamenti, voglio essere magra prima dell’inizio della scuola.

e si, mi devo abituare alla solitudine. accettare che non ho nessuno e nessuno mi vorrà mai.

prima lo accetterò, meglio sarà per me.

devo impegnarmi solo sulla scuola.

basta cazzate, devo prendere i voti migliori.

ho 17 anni e non voglio più rischiare la bocciatura.

mi impegnerò perché voglio una borsa di studio per l’università.

l’università mi allontanerà da questo posto ed è la mia opportunità per cambiare vita e io devo farcela.